Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘la paz’

all’inizio e’ stato quasi naturale.
senza pensarci troppo, per ogni citta’ e’ stato cosi’.
poi ne abbiamo capito l’importanza e le differenze che ci sarebbero state se avessimo fatto in altro modo.
quindi anche per la paz e’ stato cosi’.
dopo dieci ore di bus nella notte e un caffe’ caldo nel terminal appena arrivati, siamo entrati in citta’ a piedi.
dicendo no ai taxisti all’esterno e non ascoltando gli inviti dai colectivos onnipresenti, zaini in spalla siamo scesi in citta’ alla ricerca della sistemazione per la notte.

non e’ facile e neppure scontato, ma entrare in una citta’ a piedi e’ tutta un’altra cosa.
ti permette di incontrarla lentamente, di avvicinarti ad essa con la giusta velocita’ e pazienza.
e’ solo l’inizio ed e’ sicuramente parziale, ma completamente diverso sarebbe ogni volta prendere un taxi oppure un bus e venire catapultati dalla stazione all’albergo, avere la nuova la citta’ che scorre dai finestrini e essere dopo pochi minuti gia’ dentro di essa.
entrarci a piedi invece gia’ da solo richiede tempo e sforzo.
permette di sentire la citta’ sotto i piedi, aiuta a vederla dal punto di vista di chi la abita, la vive e la cammina ogni giorno.

e cosi’ e’ stato anche con la paz.
un immergersi graduale nel caos di una grande citta’, tra traffico e palazzoni.
uno scendere nella citta’, perche’ i “bassifondi” a la paz (cioe’ el alto) si trovano… in alto, sulle cime che contornano la citta’, il centro citta’ a meta’ altezza e molto piu’ in basso i nuovi quartieri residenziali e benestanti.
camminare sfiorati dai colectivos (i pulmini che funzionano da servizio pubblico) che urlano incessantemente prezzo e destinazioni della corsa, condividere i marciapiedi con l’infinita’ di bancarelle e banchetti che vendono di tutto, donne in ambiti tradizionali e con la bombetta caratteristica da sole o in piccoli gruppi, sentire la confusione di suoni, profumi e immagini che ti entra dentro e scombussola.

la paz richiede il suo tempo. e per quanto gliene concedi, alla fine rimane sempre un poco misteriosa.
un poco si svela salendo a el alto.
prendiamo un micro (un bus caratteristico della citta’) per salire nella zona piu’ povera di la paz, che fa municipalita’ a se’.
il micro si arrampica letteralmente per stradine sempre piu’ strette, passando attraverso mercati e bancarelle, suonando ad ogni incrocio per rispettarne la precedenza.
in poco piu’ di mezz’ora iniziamo a vedere scorci di citta’ dai lati delle abitazioni: e’ come salire sulla cima di una montagna e osservarne la valle. e la vista lascia senza fiato.
la paz ed el alto formano un unico agglomerato, riempendo ogni centimetro quadrato delle colline (a quasi quattromila metri di altitudine!) e della valle sottostante.
la differenza con la paz e’ evidente, nell’urbanistica, nelle case, nei negozi…
un giro rapido a piedi e di nuovo un micro per rientrare a la paz (a volte l’insicurezza percepita non ti lascia la liberta’ di fare quello che vorresti e ti fa prendere precauzioni forse esagerate… il risultato e’ non avere nessuna foto di el alto).

il giorno dopo (ieri) ripercorreremo el alto con il pullman che ci porta in cile.
il sole sta facendo capolino dalla cordigliera reale che affianca el alto e la luce dell’alba conferisce alla citta’ un’atmosfera magica.
mi chiedo come debba essere vivere a el alto: svegliarsi ogni giorno con una vista fantastica, poter aprire le finestre su un’alba che sveglia una citta’ vivacemente incasinata, respirarne le sfumature e riempirsene gli occhi. e poi chiedersi di nuovo come sbrigare questa dura faccenda che chiamano vita, tra i rischi, i problemi e le difficolta’, i compromessi e le piccole gioie oltre le ingiustizie…

chissa’ se davvero aiuta avere una vista del genere appena svegli per poter poi affrontare la giornata, come chi passa accanto al colosseo ogni giorno per recarsi al lavoro.
forse ognuno ha la sua particolare vista che la mattina gli puo’ dare le giuste sfumature per dare colore al giorno che inizia.
come aprire gli occhi la mattina e riscoprirsi ogni volta incredibilmente fortunati e felici nel trovare accanto a se’ una persona davvero unica e straordinaria, con cui condividi tutta la vita…

Annunci

Read Full Post »